Abstract in English This work proposes an operational framework in which the observable world is not treated as a collection of primitive objects in a pre-given space, but as the finite, thresholded reading of a continuous relational process. The starting point is not absolute nothing, but the indistinct: a condition without operative distinction. A readable world emerges only when difference, persistence, sampling scale, temporal tick, and threshold allow portions of the continuum to become traceable as conventions. Objects, boundaries, motion, stability, deformation, fusion, separation, and events are therefore interpreted as scale-relative outcomes of continuous reconventioning. The core rule is expressed by the relation between a convention M, its contour C, and a threshold ε: what remains distinguishable and reconfirmable after comparison with its contour becomes the next readable convention. In this view, apparent stability is not immobility, but tolerated variation below threshold; change is the partial failure or renewal of reconfirmation; and every observable phenomenon is a compressed trace of subthreshold reconfiguration. The framework aims to provide a unified grammar for describing persistence, transformation, and emergence across scales through one continuous process and one rule of readable reconventioning. Abstract in italiano Questo lavoro propone un quadro operativo in cui il mondo osservabile non viene trattato come un insieme di oggetti primitivi collocati in uno spazio già dato, ma come la lettura finita, sogliata e compressa di un processo continuo relazionale. Il punto di partenza non è il nulla assoluto, ma l’indistinto: una condizione senza distinzione operativa. Un mondo leggibile emerge solo quando differenza, persistenza, scala di campionamento, tick temporale e soglia permettono ad alcune porzioni del continuo di diventare tracciabili come convenzioni. Oggetti, bordi, moto, stabilità, deformazione, fusione, separazione ed eventi sono quindi interpretati come esiti relativi alla scala di un riconvenzionamento continuo. La regola centrale è espressa dalla relazione tra una convenzione M, il suo contorno C e una soglia ε: ciò che resta distinguibile e riconfermabile dopo il confronto con il contorno diventa la nuova convenzione leggibile. In questa prospettiva, la stabilità apparente non è immobilità, ma variazione tollerata sotto soglia; il cambiamento è il fallimento parziale o il rinnovo della riconferma; e ogni fenomeno osservabile è la traccia compressa di una riconfigurazione sottosoglia. Il framework mira a offrire una grammatica unificata per descrivere persistenza, trasformazione ed emergenza attraverso le scale, mediante un unico processo continuo e una sola regola di riconvenzionamento leggibile.
Simone Passolungo (Fri,) studied this question.